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Unione degli Universitari – Sindacato Studentesco – Parma

Carceri o Studentati: il Grande Fratello Parmigiano.

Pubblicato da uduparma su 9 Maggio 2009

lockdown-dissentStorie di quotidiana follia nelle case dello studente.

Ancora una volta l’UdU Parma è costretta a denunciare, indignata, l’insostenibile situazione delle residenze Er-Go parmigiane. Riteniamo inaccettabile che, a ormai otto mesi dall’inizio dell’anno Accademico, nulla sia cambiato nonostante le nostre ripetute segnalazioni. Le cose sembrano anzi peggiorate! Se all’inizio gli Studenti dovevano preoccuparsi solo di strutture inadeguate, mobili rotti in edifici appena ristrutturati, assegni che arrivano ben oltre gli obblighi di legge e una scandalosa assenza generale di servizi, ora si vedono lesi anche nei loro diritti fondamentali: i loro spazi e la loro privacy.

Assistiamo a un utilizzo inaccettabile degli impianti di videosorveglianza per documentarsi sulle attività quotidiane degli inquilini. Intollerabili battute su relazioni sentimentali spiate dalle telecamere dei corridoi, di persone adulte e maggiorenni che vengono commentate al passaggio degli interessati e divengono oggetto di scherno e dibattito nei loro confronti. E ancora diverse segnalazioni in cui i responsabili delle case dello studente entrano continuamente senza bussare per segnalare irregolarità presunte o presenze non segnalate, trovando a volte Studenti nella loro camera in completa intimità.

L’UdU Parma non può accettare che degli studenti universitari, riconosciuti dallo stato stesso come privi di mezzi e quindi da tutelare, siano tutelati e accompagnati nel loro percorso in queste modalità. Non può rimanere in silenzio quando degli universitari sono costretti a vivere quotidianamente in un assurdo clima di tensione, a dosare ogni loro azione, anche le più naturali, per paura di ritorsioni.

Un intero ciclo di studi non può e non deve fondarsi su queste premesse. Ogni studente deve poter vivere la propria esperienza universitaria in un ambiente consono che gli permetta di portare avanti i propri studi in serenità.

Nel caso di un mancato (e durissimo) intervento sarebbero forti le responsabilità politiche di ErGo in questa vicenda, comunque rimangono quelle penali per chi utilizza spiacevoli pratiche per puro divertimento personale.

E voi cosa volete essere? Responsabili di case dello studente o carcerieri ? A ognuno il suo mestiere.  
A noi la difesa degli Studenti.

2 Risposte a “Carceri o Studentati: il Grande Fratello Parmigiano.”

  1. Fabba detto

    Cari amici,
    mi permetto di rivolgermi confidenzialmente perchè anch’io,come molti di voi,sono ingabbiata in quell’immenso sistema chiamato er.go (in minuscolo,tiè!).Ma sto a casa della sorella,Bologna. Ormai sono tre anni e mezzo che vivo in studentato e certe volte mi chiedo come cavolo sono riuscita a non accorgermi delle m*nchiate che ci hanno propinato.Semplicemente perchè,venendo dalla Trinacria,non potevo farne a meno.
    All’inizio della mia carriera accademica,mi sembrava un sogno:i soldi giungevano prima secondo il reddito (per fortuna) e poi con soli 30 crediti (o giù di li) arrivavano gli altri!Il che per me,sostenendo tre esami in un anno, era praticamente festa.

    Dal 1 ottobre 2007,vivo in una nuova residenza.I crediti richiesti sono esponenzialmente aumentati e chiaramente mi sono dovuta fare il culo.Spesso, proprio a causa delle scadenze, sono stata costretta ad accettare voti generati da performance deludenti,per me in primis.
    Me ne sbatto se prendo un 18,quando sono cosciente di non aver studiato un ca*zo.
    Mi importa però nel momento in cui devo letteralmente correre per riuscire a fare un esame da 10 schifosi crediti al mese (pensa quei poveri studenti di giurisprudenza,medicina,et similia allora!), a costo di non ricordarmi nulla la settimana dopo. Punto uno.

    Punto due. Risparmio energetico, dicono.
    Ebbene,questa teoria ha sicuramente senso se calcoliamo che qui a Bologna (occhèi,escludendo surriscaldamento globale e quant’altro) l’inverno arriva praticamente a Novembre, ed i simpatici umoristi si degnano di accendere i riscaldamenti a Gennaio.
    La loro affermazione invece cade, nel momento in cui ogni fo*tuta mattina, a partire dal 1° Maggio, vuoi caldo, vuoi freddo, il mio condizionatore si accende automaticamente alle 9 e mezzo di mattina, col rischio che mi debba prendere un ca*zo di raffreddore a causa della loro pseudo filantropia di ’sti cog*ioni.Diligentemente mi alzo,lo spengo, e mi rimetto a dormire. (sia chiaro,non vuole essere una lamentela inutile questa,visto che molto probabilmente, come pochi, ho avuto la fortuna di averlo il condizionatore)

    Punto tre. Il mio ragazzo, anch’egli in studentato, ha un frigo di m*rda, la quale guarnizione è praticamente inesistente e, dunque, non gli permette di poter comprare prodotti surgelati, così da potersi mangiare il ca*zo che vuole, quando vuole. Ciò,chiaramente,comporta spese in più. Io,due anni e mezzo fa, per due settimane sono stata costretta a tenere il latte fuori dalla finestra, a Dicembre,perchè aspettavo la sostituzione. Ho detto tutto.

    E ce ne sono cose da dire. Ogni volta che leggevo i vostri argomenti, mi è venuta voglia di scrivere ”Oh! Anche a me è successo!!” ma è tardi, tra una settimana ho un esame, e penso che andrò a dormire. Vedo comunque, che in questa situazione di merda, non ci siamo solo noi bolognesi.

    Un abbraccio e in c*lo al lupo!

  2. Fabba detto

    Dimenticavo, chiedo venia :
    E’ mai possibile che le pause pranzo degli operatori del cosiddetto call-center er.go duri un minimo di cinque ore?
    E’ mai possibile che di debba aspettare,aspettare,aspettare, spendere soldi e aspettare, aspettare, aspettare, per poi sentirsi dire che ”il [ca*zo di] centralino è al momento occupato” ?
    E’ mai possibile che per una manutenzione si debba attendere mesi (si,mi riferisco al frigo di prima)?
    E’ mai, e dico mai possibile, che per le scadenze che implicano debiti nei loro confronti sono bravi a chiamarti per asserire che ormai è troppo tardi e sei costretto a restituire borsa e abbandonare l’alloggio; e invece quando siamo noi a fare una cavolo di richiesta per una fattura d’affitto che non ci è pervenuta, così da non poterla scalare dalle tasse familiari, si prendono tutto il fot*uto tempo che ritengono necessario per i loro porci comodi?

    O’r vuàar.

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