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Unione degli Universitari – Sindacato Studentesco – Parma

Archivio per Febbraio 2009

Progetti di sviluppo in Kosovo

Pubblicato da hedrock su 23 Febbraio 2009

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Orientamenti Teorici in Psicologia

Pubblicato da hedrock su 23 Febbraio 2009

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Diritto all’Acqua: gestione della risorsa idrica

Pubblicato da hedrock su 19 Febbraio 2009

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San Valentino non vale per tutti

Pubblicato da uduparma su 14 Febbraio 2009

“San Valentino NON Vale Per Tutti” è il titolo dell’iniziativa organizzata per il pomeriggio del 14 febbraio in Piazza Garibaldi da giovani CGIL e UdU, con l’obiettivo di riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema della mancanza di riconoscimenti e di tutele delle coppie considerate “di fatto” nel nostro Paese.
I giovani CGIL e UdU credono che in uno stato laico, moderno e democratico la società debba essere basata sul riconoscimento dei fondamentali diritti della persona, tra cui la libertà di manifestare le proprie sensibilità sessuali. Il superamento di forme di discriminazione, di carattere razziale, religioso, politico e sessuale è sancita nella Costituzione Italiana e nella Dichiarazioni Universale dei Diritti dell’Uomo.
La società odierna, nelle sue variegate componenti e nelle sue realtà più deboli e svantaggiate, necessita di strumenti che tutelino questi principi. In Italia non vi è status giuridico che riconosca un legame alternativo al matrimonio.
Nel nostro Paese, infatti, molte coppie non hanno diritti e riconoscimenti da parte dello Stato perchè non possono o non vogliono accedere all’istituto del matrimonio. Lo Stato Italiano accusa arretratezza e miopia politica rispetto al resto dell’Europa, dove quasi tutti i Paesi prevedono varie forme di riconoscimento: ad esempio in Francia i PaCS dal 1999, in Spagna il matrimonio tra coppie dello stesso sesso dal 2005, in Danimarca le unioni civili già dal 1989.
Allora: se è vero che tutti i cittadini dell’Unione Europea dovrebbero avere gli stessi diritti, perché l’Italia non ha ancora provveduto?
Nonostante gli inviti pressanti del Parlamento Europeo alla parificazione dei diritti delle coppie, paesi come il nostro hanno deciso di far scomparire dalla propria agenda politica e dal dibattito pubblico queste tematiche.
É un problema che nel nostro Paese da lungo tempo attende una risposta: è venuto il momento di costruire una società moderna e plurale nelle forme di convivenza.
La politica deve farsi carico di chi, non essendo riconosciuto, si sente emarginato e tormentato dalla mancanza di accettazione da parte delle istituzioni. Rispetto a questo tipo di società chiusa che la nostre classe dirigente vorrebbe, basata sulla contraddizione e sull’esclusione sociale, l’Italia è chiamata a voltare pagina. Vorremmo che si concepisse una società plurale nei valori e nelle appartenenze, ma unitaria e solidale nella garanzie di libertà e pari dignità.
I giovani CGIL e UdU stanno già aspettando le solite critiche e hanno pronte le risposte: “Ci accusano di essere fra quelli che attaccano il matrimonio tradizionale ma non siamo per la rimozione dei diritti esistenti, solo vorremmo che venissero estesi.”
“Vorremmo l’attenzione e la sensibilità che il problema merita, per tutti, da parte di tutti.”

Giovani CGIL Parma
UdU Parma

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Martedì 10 ore 17:30, presidio davanti alla Prefettura di Parma

Pubblicato da hedrock su 9 Febbraio 2009

Non sapremmo dire in modo semplice i motivi che ci spingono ad invitare tutti a muoversi domani e a partecipare al presidio delle 17:30 davanti alla prefettura di Parma. I motivi sono molti e grandi e complessi, e vanno dalla difesa delle volontà di una persona a non ricevere cure a lei non gradite, alla difesa dell’operato di ogni organo istituzionale, alla difesa del principio di divisione dei poteri…

Il presidio nasce per dimostare contrarietà alla decisione del Governo di provare con tutti i mezzi ad annullare la decisione della Corte di Cassazione circa la legittimità della sospensione dell’alimentazione forzata ad Eluana Englaro. La Corte di Cassazione, sulla base delle leggi italiane, sulla base delle garanzie Costituzionali, ha preso una decisione e il Governo prova a sovvertirla con un decreto che il presidente della Repubblica non firma per incostituzionalità; a questo il Governo risponde provando ad aggirare l’ostacolo con una legge blitz in parlamento, un parlamento troppo spesso blindato per far passare nefandezze.

Un essere umano, schiacciato dalle circostanze in uno stato tra la vita e la morte, la cui dignità è difesa strenuamente e con grande dignità dalla sua famiglia, si trova suo malgrado purtroppo traformato in simbolo.

E allora noi vogliamo proteggere questo essere umano, da tutto il clamore che il basso senso istituzionale di chi ci governa sta generando, da tutte le strumentalizzazioni che stanno creando, dal populismo e dalla demagogia che uccidono la democrazia.

E allora noi saremo scudi umani alla dignità di Eluana, e con animo deciso e piedi saldi vogliamo difendere la nostra Costituzione e l’ordine Repubblicano del nostro paese, urlando su chi ci governa il nostro sdegno per quanto sta accadendo, cercando di fare silenzio intorno a quel letto di ospedale.

Questo è un appello all’umanità e alla difesa della Costituzione Italiana.

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13 FEBBRAIO, UdU Parma in corteo con FIOM-FP CGIL

Pubblicato da hedrock su 6 Febbraio 2009

L’UdU Parma appoggia lo sciopero di Metalmeccanici e statali di venerdi’ 13 febbraio. Si incrociano le braccia per protestare contro la politica economica del Governo e la riforma della contrattazione.

L'iniziativa delle due categorie é promossa nell'ambito delle iniziative della Cgil contro la politica economica del Governo per affrontare crisi e contrattazione.

L'UdU Parma a Roma ci sarà, vieni con noi!
Lascia i tuoi dati o chiama il 3482483781, ti ricontattiamo per i dettagli

Qui l’adesione

Lista aggiornata di chi viene

Comunicato stampa congiunto Fp-Cgil Nazionale, Fiom-Cgil Nazionale

La mobilitazione del 13 Febbraio indetta dalle nostre categorie è la prima manifestazione che si svolge dopo la firma dell’accordo separato di Palazzo Chigi, accordo che sottrae al mondo del lavoro diritti acquisiti in anni di lotte. É inoltre un accordo che colpisce le giovani generazioni, il loro futuro, il loro salario, che colpisce le loro famiglie. In un contesto in cui l’accesso al sapere viene fortemente limitato, la perdita del potere d’acquisto dei lavoratori diventa un’ulteriore elemento di irrigidimento delle barriere sociali.

Il nostro sciopero ha il sostegno di gran parte del mondo universitario e studentesco, che da tempo ha avviato una discussione profonda sulla necessità di costruire una alleanza tra mondo del lavoro, della scuola e dell’università.

Oggi gli studenti dell’Unione degli Universitari, il sindacato studentesco, hanno lanciato un appello, che rappresenta un segnale importante di sostegno alla nostra mobilitazione. All’appello ha subito risposto la Rete degli Studenti Medi (REDS). Allo stesso modo, il movimento dei collettivi universitari aderisce al nostro sciopero e sta discutendo nelle assemblee le forme ed i modi per partecipare alla nostra giornata di lotta, nel rispetto delle reciproche identità e pratiche.

Il nostro è uno sciopero di unità tra il mondo del lavoro pubblico e quello privato. La presenza degli studenti aggiunge un valore, l’unità tra le generazioni, tra il mondo del lavoro e quello del sapere.

Questa unità è strategica proprio perché le nuove generazioni sono oggi sottoposte ad un processo di precarizzazione dei tempi di vita, di studio e di lavoro, che li rende una delle categorie più colpite dalla crisi, dalla decadenza della nostra società. “Noi la crisi non la paghiamo” è uno slogan che ci accomuna, proprio perché ci accomunano dei valori, primo tra tutti quello della solidarietà.

Il sostegno è quindi reciproco, laddove comprendiamo che non esistono società eque che non tutelino ed incentivino il diritto allo studio, il sapere libero ed aperto a tutti.

Invitiamo tutte le studentesse e tutti gli studenti ad unirsi alla nostra lotta.

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