Ricorso Collettivo a Medicina: Il TAR del Lazio da ragione all’UdU
Pubblicato da hedrock su 21 Giugno 2008
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Le soddisfazioni legali stanno divetando un’abitudine…
Si può combattere una battaglia (ad ogni livello e con qualsiasi mezzo) ma la valenza di quella battaglia può rimanere incerta, e resta difficile dimostrare che quella sia una battaglia giusta.
Non è questo il caso del ricorso collettivo al TAR fatto dall’UdU quest’anno per chiedere di sancire la giustezza di una battaglia che da tempo il Sindacato Studentesco porta avanti: il test d’ingresso a Medicina non valuta l’attitudine dell’aspirante matricola a studiare Medicina, il test d’ingresso a Medicina è fatto male, non è giusto, non è equo, le modalità di selezione a Medicina sono da cambiare, non garantiscono il Diritto all’Accesso.
Quest’anno sul test di Medicina si è scoperto il fianco: due domande (su 80) annullate con decreto ministeriale perché errate nelle risposte, altri quesiti formulati male e non rispondenti alla tipologia dei test, il test non annullato, … un pastrocchio amministrativo!
Sì, ma un pastrocchio, oggi che il senso comune del limite della decenza pare sia scomparso, resta pur sempre un’opinione degli studenti dell’UdU…
…fino a qualche giorno fa, quando il TAR del Lazio si è espresso sul ricorso collettivo depositato dall’UdU per il test d’ingresso a Medicina per l’anno accademico 2007-08, confermando le tesi contenute nell’articolata posizione portata in tribunale dall’Avv. Michele Bonetti.
64 pagine di sentenza ancora tutte da leggere, una vicenda complessa di cui ancora si devono definire le conseguenze, di cui è lungo spiegare origine, motivazioni, punti di forza.
E soprattutto ora il punto interrogativo sui prossimi passi burocratici, legali, sui prossimi eventuali gradi di giudizio. Pagine tutte da scrivere, ma alcune certezze sulla posizione del Tribunale Amministrativo Regionale:
- Il sistema italiano dei quiz a risposta multipla non è indicato nell’orientamento della comunità europea; inoltre quello italiano è un sistema meno adatto alla selezione sul merito di altri sistemi adottati ad esempio in Francia (accesso libero al primo anno, fino all’iscrizione al secondo anno)
- Si auspica l’intervento legislativo per dotare l’Università italiana di un sistame di selezione più equo ed efficace
- Si mette in evidenza il cattivo operato della commissione che ha elaborato il test del 2007, per l’omissione della redazione di un Verbale del suo operato e per la presunta distruzione della documentazione sulla formulazione dei test, in violazione del principio di trasparenza dell’attività amministrativa, con conseguente invalidazione dell’operao della commissione stessa
- L’annullamento del quesito 71 (con due risposte esatte) e del 79 (nessuna risposta esatta), avvenuto solo successivamente al test e non prima (e che non ha tenuto conto del disagio che i due quesiti hanno creato a chi aveva svolto il test) non ristabilisce la parità dei concorrenti.
- L’annullamento appare inoltre incongruo considerando deu precedenti analoghi di errori nei quesiti in cui si presero, a seguire, provvedimenti diversi.
- Si evidenzia che i quesiti 34 e 35 (biologia) riguardavano nozioni non previste dai programmi ministeriali nè contenute nei libri di testo per scuole superiori; il quesito 52 (chimica) ha una formulazione poco chiara; si evidenziano le incongruenze per i quesiti 5 (che esce dall’ambito “logia” al quale appartiene), 14 (cultura generale, lo scambio della parola “Unita” con “Unità” nella risposta ritenuta esarra genera confusione, oltre e rendere errate tutte le risposte proposte), e 33 (cultura generale: nessuno dei significati del termine “apocrifo” si può ritenere corretto). Per il quesito 39 si definisce la risposta indicata come esatta soltanto “accettabile” ma non “corretta”.
- Viene affermata la mancanza di cura, precisione e adeguatezza nel sistema italiano di selezione.
- etc etc etc
Parola di tribunale!
Ovviamente i qui esposti punti sono un sunto, prodotto da un non esperto di diritto amministrativo, indicativo ma non completo della decisione del tribunale, e non sostituiscono la lettura della sentenza da effettuarsi possibilmente con occhio legale esperto.
LINKS per approfondire




test di orientamento di AlmaLaurea





giulia francesconi detto
Buongiorno, mi chiamo Giulia Francesconi ed ho aderito al ricorso collettivo organizzato lo scorso anno dall’UDU. Ho appreso con molto piacere che il TAR ha riconosciuto la legittimità delle richieste avanzate e, a tale proposito, vorrei chiedere qual è l’impatto sulla nostra posizione individuale. Quali sono i passi successivi? Noi ragazzi, singolarmente, dobbiamo fare qualcosa? Cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo settembre 2008?
Vi ringrazio anticipatamente e aspetto.
Paolo D'Agostino detto
Cara Giulia,
Scusa il ritardo ma ho aspettato di avere abbastanza informazioni da Roma per avere un minimo di idee chiare. La sentenza e’ favorevole sulla questione generale, sono piu’ di 60 pagg peraltro un po’ tecniche, ma purtroppo non applicativa quindi il TAR LAZIO ha chiesto al potere politico di agire per cambiare la legge e sanare la situazione della Sapienza ed in tutta Italia.
Abbiamo chiesto ad una parlamentare (On. Pina Picierno) di fare una interrogazione in question time al ministro per i rapporti con il parlamento (On.Vito) sulla questione specifica:
http://video.camera.it/default.aspx?VideoType=real&banda=1
In sostanza il ministro ha risposto che ricorreranno in appello sul Consiglio di Stato, quindi non vogliono risolvere il grande problema che stiamo ponendo ormai da anni.
Purtroppo quindi, per adesso, e’ un nulla di fatto. Dobbiamo aspettare altri mesi per vedere come finisce. Purtroppo non ho altre notizie sensate da dare. Per qualsiasi cosa chiamami pure al telefono: 320.4344690 o per email: paolo.udu@gmail.com .
Per quel che possiamo fare daremo una mano a te ed a tutti gli altri ricorrenti.
A presto,
Paolo D’Agostino.
pasquale ardolino detto
Ma la magistratura si mette nei panni dei poveri studenti che sono rimasti fuori per 2-3 punti. Quale fiducia si puo’ avere nei riguardi di chi ci dovrebbe tutelare. Penso che una volta acclarato, così come è stato fatto, che l’errore è umano, si deve dire ed ammettere di aver sbagliato e ricorrere ai ripari dando la possibilità a chi ha fatto il ricorso, di entrare anche se si sà , l’anno è perso.
Immaginate lo stato d’animo di chi deve riprovare sapendo il torto che ha subito l’anno scorso. Forse non sono “genitori” quelli che giocano sulle persone dando di sicuro un’immagine poco corretta.
E’ solo un piccolo sfogo di padre che vede la figlia mortificata per essere fuori per 2 punti.
Pensate di fare il bene se non volete che vi facciano del male.
Pensateci.
Paolo D'Agostino detto
L’intervento è più che condivisibile ma sottolineo anche che il potere politico ha le responsabilità di non aver voluto decidere in favore degli Studenti… il TAR ha voluto a mio parere lanciare una provocazione ai legislatori, che non l’hanno colta e che hanno semplicemente pensato a come scaricare il problema: il Consiglio di Stato.
L’unica cosa che posso aggiungere è che l’Unione degli Universitari è rimasta di sasso dopo il question time in parlamento… non è questo il modo di giocare con il futuro delle persone. Lo sappiamo tutti molto bene.
E’ importante non mollare comunque… andiamo in Consiglio di Stato e vediamo cosa succede!
Noi ci siamo.
Paolo.
sara detto
ha tutte le ragioni del mondo da un punto di vista teorico… il fatto è che il tar lazio ha fatto tutto quello che poteva fare!!! Il tar non ha poteri costitutivi!!! La sentenza è solo una sentenza di annullamento di un atto amministrativo illegittimo. La conseguenza da un punto di vista prettamente legale può essere solo la caducazione della prova. Ripeto da un punto di vista prettamente legale il tar non poteva, anche volendo, ammettere tutti i ricorrenti alla facoltà. Non ne ha i poteri!!!! E anche per la posizione degli studenti che sono entrati lo scorso anno (i quali in conseguenza alla sentenza si vedono invalidata la loro iscrizione)il tar non poteva fare nulla visto che è un effetto inevitabile nel momento in cui viene annullato un bando di gara!!! Nella sentenza, infatti, il Collegio “suggerisce” al Governo di emanare un provvedimento legislativo che sani la posizione di coloro che hanno frequentato il primo anno. Tutto questo emerge chiaramente dalla motivazione della sentenza. Tra l’altro sono anche state fornite indicazioni, o meglio spunti, su una possibile riforma, evidenziando il sistema di accesso a madicina francese il quale prevede un primo anno accessibile a tutti e un test di sbarramento il secondo sulla base delle materie studiate durante il primo anno di corso. Da una attenta lettura della sentenza che è di piu’ di 60 pagine n.5986/2008, le assicuro che emerge tutta la comprensione e la “buona volontà” del Collegio il quale, le ripeto, non poteva fare altrimenti!!! Per il resto spetta al Governo.
Paolo D'Agostino detto
Cara Sara,
La tua mi sembra una delle analisi più attente che abbia mai ascoltato (e di telefonate ne ricevo parecchie al giorno da tutta Italia) e coincide praticamente tutta con la nostra.
Tengo a specificare che se la sentenza fosse diventata esecurtiva subito sarebbe stato un disastro per tutto il sistema educativo nazionale. Avrebbe significato NON fare entrare i nostri ricorrenti (purtroppo), ma escludere TUTTI dalla facoltà di medicina…
Non è certo questo il motivo per cui abbiamo fatto il ricorso e soprattutto la soluzione che possiamo auspicare! Ma quella legge deve cambiare…
sara detto
ma infatti credo che il Tar fosse perfettamente cosciente dell’inevitabilità dell’appello… ha però dato un bello “schiaffo morale” al Ministero che la deve smettere di operare in maniera così superficiale!!!! E poi magari si sperava anche in un po’ di buon senso da parte del parlamento che avrebbe potuto sanare la posizione degli studenti già iscritti con una legge ad hoc, ammettendo quindi di aver sbagliato, e pensare ad una nuova legge per l’accesso a medicina invece di concentrarsi “sull’annosa questione” del grembiule si o grembiule no nelle scuole!!!! ma dai… vergognoso!!!!
Paolo D'Agostino detto
vergognoso e’ il termine esatto.
Non so se hai visto il question time che abbiamo fatto fare ad una parlamentare del pd… il Ministro Vito ha risposto in sostanza che seguono con attenzione la questione e che non si preoccupano di come sanare perche’ tanto ricorrono in appello.
Liquidati cosi’… ma ti pare?
Bisogna indignarsi… unica cosa che ci rimane.
A presto,
Paolo.
luisa detto
Ma come si fa a parlare di par condicio? Sanno come si contano i punti? Chiaro che annullare un intero anno accademico é assurdo, ma chi ha lo stesso punteggio o fino a meno 2 punti dell’ultimo ammesso, secondo me , avrebbe diritto di entrare…Il Consiglio di stato continua ad accogliere sospensive, anche per chi é già stato ammesso dai TAR, ha frequentato e dato esami…
C’é qualcuno in questa situazione?
Rocco detto
Ho saputo che le varie università si stanno già attrezzando. Probabilmente faranno entrare “solo” quelli con 2 punti in meno dell’ultimo degli entranti.
Però è solo una voce, ancora niente azioni.
Comunque sia io credo che non debbano entrare soltanto gli studenti che hanno fatto ricorso. Si è parlato di “Par Condicio”? Bene, allora che entrino tutti quelli che hanno i requisiti.
Rocco detto
Comunque non ho ben capito quello che ha detto Luisa quando dice:
“Il Consiglio di stato continua ad accogliere sospensive, anche per chi é già stato ammesso dai TAR, ha frequentato e dato esami…”
Ovvero?Cosa intendi dire?
mimmo detto
Quello che dice Rocco potrebbe anche succedere, ci sono altre persone che hanno notizie simili?.
grazie.
AllOn. VITO (Ministro dell’Università) direi che, invece di dare quella risposta poca esaustiva nella seduta del question time alla nazione e ai giovani, avrebbe dovuto riflettqere e ricordarsi delle poche parole che compongono la formula di giuramento prima dell’investitura, ma intense di significato e di responsabilità verso la nazione intera.
La formula del giuramento per chi non si ricorda recita:
”Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”.
Pertanto, rispettando la formula, il Sig. Ministro ( se non volesse esser paragonato all’ex
Ministro MUSSI quale “guastatore di feste”) dovrebbe assolutamente sanare le posizionqi di quei ragazzi che hanno messo tanta voglia per superare i quiz, e non assumersi la responsabilità grande di negar loro la professione che sognano di svolgere da sempre.
mimmo detto
Mi scuso per l’errore naturalmente il Ministro dell’Università e dell’istruzione è L’On. Mariastella Gelmini.
alberto detto
per il momento, data la serie di scadenze imminenti, la cosa più sensata da fare è ritentare i test.
ciò non implica che non continueremo a fare battaglia, anzi!
Paolo D'Agostino detto
Assolutamente ritentare il test, OCCHI APERTI !
Per un TEST SICURO… scaricate la nostra guida… poche righe ma semplici idee.
Per il resto seguite http://www.udu.it
Andrea Caruso detto
salve sono andrea caruso e quest’anno ho provato il test di medicina e chirurgia, senza passare.
Vorrei avere qualche informazione in più riguardo la possibilità di fare ricorso al TAR , se è una battaglia sensata oppure no , se è possibile vincerla oppure è solo un’illusione . Qui a palermo il test è diventato una cosa impossibile, c’è una delle media più alte d’italia e ormai il fattore ” fortuna” è diventato fondamentale. Io sono un ragazzo che di fortuna non ne ha tantissima, ma ho tantissima voglia di studiare per diventare un medico , cosa che il nostro governo non può impedirmi di fare perchè studiare è un mio diritto e non possono essere dei quesiti che solo per il 20% riguardano l’ambito medico. Ciononostante sono assurdi, perchè pensare che un ragazzo di 18 anni debba rispondere a dei quesiti ai quali neanche sanno rispondere dei medici con 30 anni di carriera è veramente una cosa inaudita. L’Italia e tutta la burocrazia che sta dietro al governo italiano ritieni di stare tra i paesi piu sviluppati d’europa o del mondo , ma se continuiamo cosi rischiamo di diventare solo uno dei paesi più
” fortunati” al mondo .. per non dire altro .
Gazza detto
Scusa eh, ma tutti gli altri che sono entrati come hanno fatto?
Cioè, o sono tutti mannellati o ne sanno più di te o sono andati a Lourdes in tempo. Non si tratta solo di fortuna.
hedrock detto
Ciao Andrea,
un ricorso ha senso di essere pensato e istruito qualora ci siano le basi perchè si possa pensare ad una esclusione per irregolarità nello svolgimento del test.
Le diverse medie dei punteggi delle diverse città già da tempo sono un campanello d’allarme…ma questo è un problema insito nello stesso sistema di selezione nazionale, un punto da riformare con interventi legislativi.
Qui, dall’uduparma, difficilmente riusciamo a consigliarti sull’opportunità di un ricorso, valutazione che richiede spiegazioni estese ed esperienza. Ti rimando quindi allo sportello “No Numero Chiuso” attivato dall’UdU a livello nazionale, qui trovi tutte le info e i contatti http://uduparma.wordpress.com/2008/09/10/occhi-aperti-sui-ricorsi/.
Spiega loro il tuo caso, rimanendo il più possibile vicino ai fatti, fortuna e considerazioni più ampie sulla burocrazia italiana non hanno valore legale…
FRANCESCO medico detto
EVIDENTEMENTE IL NUMERO CHIUSO E’ SOSTENUTO PERVICACEMENTE DAI NOSTRI POLITICANTI SIA DI DESTRA CHE DI CENTRO O SINISTRA, PERLOMENO LA SINISTRA NON E’ CHE NE FACCIA UN CAVALLO DI BATTAGLIA,VEDI IL PRECEDENTE MINISTRO…..MA ORA E’ A CASA E SE DURA COSì MANDIAMOCI ANCHE LA GELMINI…..DOBBIAMO SECONDO ME COALIZZARCI E ALLE PROSSIME ELEZIONI FONDARE UN MOVIMENTO CON l’INDIRIZZO DI APPOGGIARE QUEI POLITICI CHE SI IMPEGNERANNO PER IL FUTURO A RISOLVERE UN PROBLEMA DI LIBERTA’ DI EQUALITARISMO E DI APERTURA..PARLA UN MEDICO CHE HA STUDIATO QUANDO L’ISCRIZIONE ERA LIBERA ED HA AVUTO UNA VITA PROFESSIONALE FELICE E DI SODDISFAZIONE, TANTO NON E’ CON IL PROTEZIONISMO CHE CI SI SALVA MA CON LO STUDIO , L’UMANITA’, L’ABNEGAZIONE E LA PASSIONE PER LA MEDICINA.